Un cammino di rinnovamento nella fedeltà al carisma
Il Consiglio plenario della Congregazione, celebratosi a Visoko (Bosnia ed Erzegovina) dal 16 al 29 agosto 2026, ci invita a intraprendere un cammino di rinnovamento personale e comunitario, per testimoniare con autenticità la nostra consacrazione nel mondo di oggi.
Siamo chiamate a riscoprire e vivere con rinnovato ardore il dono del carisma ricevuto, ravvivando ogni giorno l’entusiasmo della nostra vocazione e traducendolo in una testimonianza gioiosa e concreta della missione che ci è affidata:
“Vivere nella fraternità il Vangelo per amore di Dio, incarnando, testimoniando e annunciando la Regalità di Cristo, nello spirito francescano di continua conversione al servizio della Chiesa e dell’umanità, in particolare nel campo educativo” (Costituzioni, art. 2).
Il logo del Consiglio plenario

Il logo raffigura due mani aperte che, con la loro forma, ricordano un libro aperto – il Vangelo – dal quale riceviamo il «dono della grazia di Dio». Questo dono viene «ravvivato» nell’immagine stilizzata di una persona: la figura richiama il fuoco, ma suggerisce anche il grano. La testa stilizzata simboleggia un chicco di grano che deve cadere in terra e morire per portare molto frutto (cfr. Gv 12,24).
Molti «chicchi» nella nostra congregazione sono già caduti in terra, facendo crescere non solo il grano, ma anche un albero possente, che riconosciamo nelle mani stilizzate a forma di libro aperto. L’albero è radicato presso una sorgente d’acqua, simbolo della vita e della grazia battesimale da cui scaturisce la nostra vita consacrata a Dio.
Sullo sfondo del logo si trova l’ostia, che nasce dal grano: essa rappresenta il Corpo di Cristo – la Chiesa, la comunità. Allo stesso tempo, l’ostia è anche il sole che, insieme all’aria, all’acqua, al fuoco e alla terra, richiama il Cantico delle Creature e, quindi, la vita secondo il carisma francescano.
La dimensione francescana è sottolineata anche dai colori del logo, tra i quali il blu occupa un posto di rilievo. Esso è associato a Maria, che ebbe un ruolo straordinario nella vita di san Francesco. Nel logo il blu appare come un ostensorio che porta e custodisce l’ostia. Così come Maria ha portato e custodito Cristo, anche noi siamo chiamate, in modo particolare, a generarlo nel nostro tempo e a renderlo presente nel mondo di oggi.
